Dichiarazione di successione

  

Dichiarazione di Successione: Cos'è?

La dichiarazione, o denuncia di successione, è il documento con il quale, a seguito del decesso di una persona, viene comunicato all'Agenzia delle Entrate chi sono gli eredi, l'entità e la composizione del patrimonio del defunto, necessario per l'applicazione ed il pagamento delle relative imposte.


Dichiarazione di Successione: Chi deve presentarla?

I soggetti obbligatati alla presentazione della dichiarazione di successione sono tutti gli eredi e i legatari, o i loro rappresentanti, gli amministratori dell'eredità, e i curatori delle eredità giacenti.

Attenzione, ciò non vuol dire che ogni soggetto obbligato deve presentare una dichiarazione di successione. L'obbligo di presentazione è in testa ad ogni soggetto interessato, ma è sufficiente che la stessa venga presentata da una sola persona obbligata.


Dichiarazione di Successione: tempi per la presentazione

La dichiarazione di successione deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro un anno dalla data di decesso del defunto. Trascorso tale termine il dichiarante sarà sanzionato dall'Agenzia delle Entrate per ritardata presentazione della dichiarazione. In tal caso è comunque possibile richiedere, in fase di presentazione, l'applicazione del ravvedimento operoso, in modo da pagare le sanzioni in percentuale ridotta.


Dichiarazione di Successione: Adempimenti Catastali

Successivamente alla dichiarazione di successione, è necessario presentare in Catasto la relativa domanda di voltura, al fine di aggiornare l'intestazione catastale degli immobili. Questa deve essere presentata entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione, onde evitare l'applicazione di ulteriori sanzioni.



Dichiarazione di Successione: Accettazione eredità

Contrariamente a quanto molte persone pensano, con la presentazione della dichiarazione di successione, non avviene il trasferimento della proprietà dal defunto agli eredi, in quanto questa è trasferita secondo quanto stabilito dal codice civile al momento del decesso. la dichiarazione di successione è l'atto fiscale necessario al pagamento delle relative imposte e la trascrizione negli archivi catastali e ipotecari dei nuovi proprietari.

Inoltre la semplice presentazione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate non costituisce tacita accettazione del patrimonio del defunto da parte degli eredi, neanche per colui che ha effettivamente sottoscritto la successione. 

 

Dichiarazione di Successione: Tipi di dichiarazione - Testamento

La devoluzione del patrimonio de defunto puo' avvenire secondo Legge, oppure secondo disposizioni testamentarie.

Nel caso vi sia la presenza di un Testamento, al fine della presentazione della dichiarazione di successione, necessita che lo stesso venga preventivamente pubblicato e registrato per il tramite di un Notaio.

 

Dichiarazione di Successione: Imposte

Qui è il tasto dolente nella presentazione della dichiarazione di successione.

Principalmente le imposte principali gravanti su una dichiarazione di successione sono tre, ma a seconda dei casi, l’imposta principale di successione non sempre và pagata. Le stesse possono essere così classificate:

1)      Imposta di Successione;

2)      Imposta catastale;

3)      Imposta ipotecaria;

E’ da tener presente che l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria, và auto liquidata e pagata precedentemente o contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, unitamente ad altre piccole somme da versare, tipo l’imposta di bollo, e i tributi speciali, ma parliamo di poche decine di euro.

L’Imposta di successione invece, se dovuta, verrà liquidata successivamente alla presentazione della dichiarazione di successione da parte dell’Agenzia delle Entrate, è verrà richiesto il pagamento direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Tale imposta non sempre dovrà essere versata, dipende dal grado di parentela dell’erede con il defunto ed il valore della massa ereditata.

 

Imposta Catastale

E’ un’imposta fissa pari all’1% del valore di tutti gli immobili caduti in successione. Tale imposta deve essere auto liquidata dagli eredi e pagata preventivamente o contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione.

 

Imposta Ipotecaria

E’ un’imposta fissa pari al 2% del valore di tutti gli immobili caduti in successione. Tale imposta deve essere auto liquidata dagli eredi e pagata preventivamente o contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione.

 

Imposta di Successione

L’imposta di successione, come già precedentemente illustrato, non sempre deve essere versata, dipende dal grado di parentela degli eredi con il defunto e dal valore della massa ereditaria.

Va precisato che detta imposta, a differenza di quella catastale e ipotecaria, che gravano sul valore degli immobili, questa grava sull’intero valore della massa ereditaria. Quindi l’imposta di successione grava anche su eventuali valori non immobiliari, tipo somme depositate in conti correnti, libretti di risparmio, azioni, investimenti ecc.

Tale imposta viene liquidata direttamente dall’Agenzia delle Entrate successivamente alla presentazione della denuncia di successione nel seguente modo:

-     Coniuge e parenti in linea retta, il 4% del valore della massa ereditaria con una franchigia pari ad euro 1.000.000. Vuol dire che se la massa ereditaria non supera il valore di un miole di euro per ogni erede, essa non viene applicata. Dovrà essere pagata solo sul valore eccedente alla franchigia.

 -     Fratelli e sorelle del defunto, il 6% del valore della massa ereditaria con una franchigia pari ad euro 100.000. Vuol dire che se la massa ereditaria non supera il valore di euro centomila per ogni erede, essa non viene applicata. Dovrà essere pagata solo sul valore eccedente alla franchigia.

 -     Parenti fino 4° e di affini in linea retta, nonché di affini in linea collaterale fino al 3* (diversi da fratelli e sorelle) il 6% del valore della massa ereditaria senza alcuna franchigia.

 -     Parenti oltre il 4°, e di affini in linea collaterale oltre il 3°, nonché a favore di estranei, l’ 8% del valore della massa ereditaria senza alcuna franchigia.

 -   Persone fisiche con handicap riconosciuto grave, l’8% del valore della massa ereditaria con una franchigia pari ad euro 1.500.000. Vuol dire che se la massa ereditaria non supera il valore di euro unmilionecinquecentomila, essa non viene applicata. Dovrà essere pagata solo sul valore eccedente alla franchigia

Tabella Imposte di Successione

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